domenica, 11 maggio 2008

Originale1

originale 1titolo dell'opera: Originale 1
anno di produzione: 2008
tecnica usata: plastica modellabile
misure: cm 25 x 20 x 35

postato da: ElisaMazza alle ore 08:37 | link | commenti
categorie: opere recenti
giovedì, 01 maggio 2008

Il pensante

ilpensantetitolo dell'opera: Il pensante
anno di produzione: 2008
tecnica usata: filo metallico e plastica modellabile
misure: cm 8.5 x 7

postato da: ElisaMazza alle ore 16:58 | link | commenti
categorie: opere recenti
mercoledì, 30 aprile 2008

Scorrere di rugiada

Scorrere di rugiadatitolo dell'opera: Scorrere di rugiada
anno di produzione: 2008
tecnica usata: acrilico su carta
misure: cm 22 x 20

postato da: ElisaMazza alle ore 15:30 | link | commenti
categorie: opere recenti

Note in fiore

note in fioretitolo dell'opera: Note in fiore
anno di produzione: 2008
tecnica usata: acrilico su carta
misure: cm 22 x 20

postato da: ElisaMazza alle ore 15:30 | link | commenti
categorie: opere recenti

Rosa nel vento

Rosa nel ventotitolo dell'opera: Rosa nel vento
anno di produzione: 2008
tecnica usata: acrilico su carta
misure: cm 22 x 20

postato da: ElisaMazza alle ore 15:29 | link | commenti
categorie: opere recenti
domenica, 27 aprile 2008

Ovale

ovaletitolo dell'opera: Ovale
anno di produzione: 2008
tecnica usata: acrilico
misure: cm 15 x 10

Mail Art Creativa 2008

Rignano sull'Arno(Fi)


postato da: ElisaMazza alle ore 16:25 | link | commenti
categorie: opere recenti
martedì, 22 aprile 2008

Il mio mondo

ilmiomondo apertatitolo dell'opera: Il mio mondo
anno di produzione: 2008
tecnica usata: acrilico, metallo su cartone e filo metallico
misure: cm 86 x 17

postato da: ElisaMazza alle ore 15:57 | link | commenti
categorie: opere recenti
mercoledì, 09 aprile 2008

AreaO a Rieti

 Simmetria imperfettaL’arte nello spazio di un cerchio

Sabato 19 aprile 2008 si apre presso Palazzo Marcotulli a Rieti, la mostra d’arte ‘AreaO- L’arte nello spazio di un cerchio’, una collettiva che dopo Ferrara, Aosta e S.Anatolia di Narco, Perugia, sarà visitabile anche a Rieti, nella splendida cornice di questo antico palazzo. La mostra, promossa e coordinata da Barbara Pavan per Studio7.it, in collaborazione con l’Istituto d’Arte Calcagnadoro e con il Patrocinio della Provincia di Rieti e del Comune di Rieti sarà visitabile tutti i giorni fino al 27 aprile.

Le opere esposte, tutte rigorosamente tonde, di artisti provenienti da diversi percorsi professionali, italiani e stranieri, spaziano dalla pittura alla scultura alla fotografia. Cinzia Minuti Innocenti scrive nell’introduzione critica: ‘Lo zero ha sempre rappresentato nell’immaginario collettivo una certa attrazione, lo zero è l’assoluto, è il vuoto, il nulla, l’infinito. Questa concezione “cosmica” dello zero racchiude in sé un universo fatto di misteri da svelare e rivelare all’osservatore chiuso nella contingenza terrena. Ecco allora che questo campo diviene terreno fertile per l’artista che ricerca il senso del suo esistere. La storia dell’arte ci ha regalato capolavori come quelli di Kiefer e Friedrich che trasmettono quel nostro essere infinitamente niente di fronte all’infinito cosmico. Lo stesso Boullè o Ledoux in architettura ci hanno mostrato come la sfera possa divenire emblema di pura funzionalità ed armonia.’

In mostra le opere di Sabrina Albiati, Adriano Annino, Dino Aresca, Diego Astori, Paolo Avanzi, Antonella Avataneo, ArtGei, Loredana Barillaro, Alfredo Bonanni, Silva Bruschini, Daniela Caciagli, Manuel Carrion, Ezio De Angeli, Finalba Di Pietro, Elena Falchi, Sara Forte, Maria Rosa Frigieri, Eliana Frontini, Sandra Giovannini, Graziella Gola, Katy Laudicina, LuBott, Sergio Luzzi, Cate Maggia, Serafina Marranghino, Elisa Mazza, Fabrizio Molinario, Ilaria Mugnaini, Daniela Nasoni, Jelena Panjkovic, Luana Pascali, Francesca Pastore, Raffaella Simone, Rita Sarzi Amadé, Andrea Sampaolo, Monica Scafati, Franco Sinisi, Sergio Tomasi, Elisabetta Visentin, Clarice Zdanski.

Il percorso artistico è affiancato da un percorso ‘didattico’ con testi relativi al cerchio o allo zero di Nicoletta Febbraro, Filippo Lunardo, Sergio Luzzi, Cinzia Minuti Innocenti, Michele Montella, Marina Sarti e Rosalba Scavia.
 
Due le conferenze previste nel corso della mostra: lunedì 21 aprile alle ore 17,00, ‘Il cerchio come metafora esistenziale nella consulenza filosofica’, relatore Prof.Francesco Dipalo e giovedì 24 aprile 2008, sempre alle ore 17,00, ‘Il Mandala’, relatore Dr.Filippo Lunardo.

Palazzo Marcotulli, la sede espositiva, sorge lungo il “decumanus maximus” della citta di Rieti, all’interno della prima cinta muraria, risulterebbe, allo stato attuale delle ricerche, essere stato inizialmente una “ casa torre sorta intorno al XIII secolo e via via modificata con aggiunte successive fino a circa il 1700.
Nella carta di Rieti disegnata dall’architetto Martigny nel 1723  si può riconoscere tale palazzo dalla forma ormai molto simile all’attuale con la presenza di due fontane all’interno della corte di cui una è stata ritrovata nelle grotte sottostanti al palazzo, restaurata e ripristinata nella posizione originaria. Nella prima metà del 1700 il palazzo divenne proprietà della famiglia Marcotulli ed in tale periodo probabilmente furono fatti grossi lavori di ristrutturazione ed affrescati i soffitti con le classiche decorazioni dell’epoca. Recentemente il palazzo, che è sotto vincolo da parte della Soprintendenza per i beni architettonici ed ambientali del Lazio, è stato sottoposto a ristrutturazione e restauro conservativo prestando particolare attenzione a non alterare la struttura originaria eliminando anche alcune superfettazioni che erano state implementate nel corso del 1900. Con questa mostra si inaugura la nuova destinazione culturale delle sale del Palazzo che si candida a diventare un interessante spazio espositivo per la città.

Titolo: ‘AreaO- L’arte nello spazio di un cerchio’

Artisti: Sabrina Albiati, Adriano Annino, Dino Aresca, Diego Astori, Paolo Avanzi, Antonella Avataneo, ArtGei, Loredana Barillaro, Alfredo Bonanni, Silva Bruschini, Daniela Caciagli, Manuel Carrion, Ezio De Angeli, Finalba Di Pietro, Elena Falchi, Sara Forte, Maria Rosa Frigieri, Eliana Frontini, Sandra Giovannini, Graziella Gola, Katy Laudicina, LuBott, Sergio Luzzi, Cate Maggia, Serafina Marranghino, Elisa Mazza, Fabrizio Molinario, Ilaria Mugnaini, Daniela Nasoni, Jelena Panjkovic, Luana Pascali, Francesca Pastore, Raffaella Simone, Rita Sarzi Amadé, Andrea Sampaolo, Monica Scafati, Franco Sinisi, Sergio Tomasi, Elisabetta Visentin, Clarice Zdanski.


A cura di Barbara Pavan per Studio7.it
Introduzione critica Dr.ssa Cinzia Minuti Innocenti

Con il patrocinio della Provincia di Rieti e del Comune di Rieti

Date: 19-27 aprile 2008

Sede espositiva: Palazzo Marcotulli
Via Garibaldi   Rieti
Orari: Tutti i giorni ore 10-13 e 16-20

Coordinamento e ufficio stampa:
Studio7.it Associazione Culturale
Info barbarart@tiscali.it
Tel.320.4571689


postato da: ElisaMazza alle ore 14:18 | link | commenti
categorie: mostre in corso
giovedì, 03 aprile 2008

ALT - ilcorpoèmio

APPELLOinvitoartisteviolenzapiccoloTestimonianze delle artiste nell’anno delle Signore 2008

Prima esposizione di una raccolta di circa 100 opere realizzate da altrettante artiste sul  tema del corpo delle donne
Nello sconcerto e nell’indignazione che accomuna le donne in questo momento storico che vede diffusi ed evidenti tentativi da parte di molti di riportare la condizione delle donne verso una inaudita regressione,  Quintocortile con la collaborazione di alcune artiste ha dato il via a una serie di iniziative visive-visibili per riaffermare dei principi che si ritenevano non più discutibili e  per dire basta alle violenze di genere.
 
La mostra sarà itinerante e in progress. La raccolta di ulteriori adesioni proseguirà fino a maggio.
ALT - ilcorpoèmio

a cura di: Donatella Airoldi e Mavi Ferrando con la collaborazione di Silvia Cibaldi, Gretel Fehr, Nadia Magnabosco, Marilde Magni, Antonella Prota Giurleo

presentazione di: Donatella Airoldi

artiste: Silvia Abbiezzi, Antonella Affronti, Anna Aurenghi, Roberta Barbieri, Clara Bartolini, Elisabetta Baudino, Giuliana Bellini, Rosetta Berardi,  Luisa Bergamini, Natalia Berselli, Petra Bialas, Bicci, Maria Elena Borsato, Anna Boschi, Marina Buratti, Maria Amalia Cangiano, Marilù Cattaneo, Ada Celico, Silvia Cibaldi, Eleonora Cirant/Elisabetta Pagani, Emanuela Comparetti, Graziella Contessi, Marisa Cortese, Nicoletta Crocella, Caterina Davinio, Francesca De Lucia, Mirta De Simoni Lasta, Valeria Diamanti, Gabriella Di Trani, Fausta Dossi, Renata Galanti, Ornella Garbin,  Maria Teresa Fata, Gretel Fehr, Giovanna Ferioli,  Mavi Ferrando, Lupe Ficara, Monica Fiori, Giuditta Fontana, Eliana Frontini, Patrizia Gabriele, Silvana Gatta, Anna Rosa Faina Gavazzi, Sabrina Ghiri, Flavia Girardi, Helene Gritsch, Ornella Guazzetti,  Kalamari, Marisa Keble, Jane Kennedy, Miriam Incrociato, Grazia Lavia, Patrizia Lonardi,  Veronica Longo, Tania Lorandi,  Marilena Maglio, Nadia Magnabosco, Marilde Magni, Silvia Majocchi, Maddalena Mauri, Elisa Mazza, Libera Mazzoleni,  Maria Micozzi, Annalisa Mitrano, Patrizia Molinari, Sara Montani, Oriella Montin, Franca Munafò, Ester Negretti,  Felice Alis Nusselein, Anna Olivares,   Laura Oltolina, Jacqueline Orio, Daniela Pellegrini, Edy Persichelli, Marilisa Pizzorno, Tiziana Priori, Antonella Prota Giurleo, Alina Rizzi, Serena Rossi, Lucrezia Ruggieri, Marina Sanchez, Evelina Schatz, Stefania Selmi, Gabi Summa, Micaela Tornaghi, Armanda Verdirame, Rosanna Veronesi, Maria Grazia Zanmarchi, Costanza Zappa

inaugurazione: mercoledì 9 aprile alle ore 18
luogo: Quintocortile, viale Col di Lana 8, Milano
orario: da martedì a venerdì dalle 17,30 alle 19,30
durata: dal 9 al 22 aprile 2008

Donatella Airoldi
Alt il corpo è mio
Buonismi  sanvincenziali aleggiano oggigiorno sugli attuali novelli inquisitori che coi fucili spianati e le parole si aggirano per ospedali e cliniche alla ricerca di donne colpevoli di infanticidio, d’embrione. Tutto ciò in un momento storico, questo, dove esiste una mattanza quotidiana di donne, mogli, amanti, compagne, devastate e uccise sovente dai loro stessi uomini di casa. Donne vittime per  eccellenza quale rito di sangue  da fornire, per identificazione traslata, alle masse maschie orfane di circenses, guerre e roghi di streghe.
Nelle prime pagine dei giornali, titoli cubitali, descrizioni degli efferati crimini senza risposta alcuna, neanche sottesa, si leggono e si guardano le immagini così, semplicemente e puramente, e in ogni telefilm, anche il più banale, c’è la rincorsa alla vittima squarciata e, lo si vede dalle inquadrature, già dalla prima scena si  sa come sarà la fine. Sempre donne, adolescenti e femmine, che senza scampo si vedono  nel vicolo buio, cinepresa ravvicinata, il muro  dello scantinato, il corpo esangue e  il rosso che gronda nelle scale.
Bisogna dire basta.
E devono essere soprattutto le donne a dirlo con tutti i mezzi che hanno a disposizione.
In un mondo tecnologico senza respiro dove vi è qualcosa che va avanti e  molte cose che tornano subdolamente indietro, in tempi di stringatissimi sms lo storico slogan ‘Il corpo è mio e me lo gestisco io’, quanti secoli sono passati?, è stato rivisitato  anteponendogli  una brevissima parola che vuole essere un’aurea inviolabile, che ognuna possa gestire da sé, decida quanto tenerla vicina o lontana, ma che in caso di necessità possa essere utile.
Alt: il corpo è mio. Punto.
Un’affermazione certa, precisa, inequivocabile.
Perché le artiste?
Le artiste possono rendere visibile, comprensibile, comunicabile quello che con le parole a volte è impossibile dire, le immagini, le fotografie sono percorsi carichi che illuminano  il buio e non incatenano nessuno. Le parole spesso viaggiano con il vento, le opere si fermano, sono visibili, comunicabili e finché non si bruciano, certe.
Dopo l’appello che abbiamo lanciato alle artiste siamo state sorprese dalle tante risposte pervenute, moltissime da giovani, che senza indugio hanno risposto e creato, come se ad una convocazione di donne per temi così importanti non si potesse tacere, non si potesse debordare nel qualunquismo anonimo e rassicurante di chi non si vuole esporre.  E’ l’affermazione forte e dichiarata  dell’essere e dell’esserci.
Tutto inizia da qui.  Il corpo come possibile messa a nudo, estremo tentativo e medesimo rovescio, mettere allo scoperto l’organizzazione mostruosa del reale e tutte le sue incongruenze. Il corpo come mezzo per sbloccare le forze psichiche dell’inconscio, lasciando ampio respiro, scatenando conflitti tra desideri e difesa, pulsioni e tensione psichica. Accade nella realtà, d’un tratto la discesa negli inferi oscuri, l’incavo, la capacità  di sopportare  demolizioni e conflitti, l’annientamento di modelli e immagini, la capacità di ricostruire o l’impossibilità di poterlo fare.
Le opere di queste artiste vivono di un’intensità espressiva contagiosa, a volte trasgredendo dal linguaggio artistico consueto di chi le ha realizzate in quanto il fulcro di evidenza è qui il corpo, dipinto, fotografato, scheggiato, assente.  Sono cromaticità forti, molti rossi, gialli ocra. Sono opere in cui scopri una sensibilità in fase reattiva a vortice acceso, una sottile membrana fragile e fortissima ad un tempo. Sono corpi quasi inafferrabili, possenti, grintosi che sfidano gli eccessi  e i dolori.
Fotografie di luoghi angusti con corpi impercettibilmente vessati, con il senso di una violenza invisibile che assorbe  il  colore nero. E sono piccole fanciulle con il vestito bianco e gocce  di sangue  che si svuotano sui candidi vestiti ricamati. Sono curve-forza di simultaneità, compenetrazione dei piani e solidificazioni  di ritmi dinamici dove il dolore è penetrante  e non trova finestre chiuse. Collage  di immagini e parole, rigenerazione di matrici e modelli su codici  infilati furiosi. 
Centoventi opere pungenti, graffianti, astratte, sature di una luminosità umida, un insieme  trasparente e cromatico, percettibile di  solide avvertenze con  varietà espressiva,  in tocchi rapidi,  silenziosi ed urlanti, con costruzioni tridimensionali di senso, fatica ed etica che  misurano 21x15 centimetri con la profondità di quattro millimetri ciascuna.
Lucida visione, non contemplativa di  ritratti,  nudi, spaccati di donne con una gravità precisa  che  vogliono denunciare.
E’ l’Alt urgente sprigionato e tramandato dalle opere di tante artiste che non vogliono tacere.
“Viene l’ora che non si implora più, le labbra che hanno a lungo domandato s’accorgono che è vana la preghiera. ‘Non devi’  è una spada più pietosa che non  l’invito di un Dio deludente. Ripassa discepolo.” (Emily  Dickinson)

tutte le opere sono pubblicate sul sito: http://www.women.it/oltreluna

 


postato da: ElisaMazza alle ore 13:52 | link | commenti
categorie: mostre in corso

Rivivere il Chiostro

emergenza rifiutiChiostro della Canonica del Duomo di Novara
Sabato 4 aprile 2008 alle ore 16,30 sarà inaugurata, presso il Chiostro della Canonica del Duomo di Novara,
la mostra di pittura “Rivivere il Chiostro”.Trattasi di un evento itinerante che la curatrice Caterina Maggia, ha voluto portare anche nella nostra città dopo i successi di Firenze e Treviso:25 artisti esporranno le loro opere,tutte  a forma di cerchio, facendo così rivivere artisticamente il chiostro della canonica.
La  manifestazione è presentata dal Prof Giacomo Ferrari ,allietata dal coro dei piccoli cantori di Santa Maria ;
con il patrocinio dell’Università del Piemonte Orientale e della Provincia di Novara, rimarrà aperta dal 05-04  al  20-04 ..
Artisti: Lucia Aliverti, Roberto Ascoli, Luigi Biondi, Lucia Bonzanini, Cosetta Canton, Carmelo Consoli, Ezio De Angeli, Siberiana Di Cocco, Serena Fazio, Andrea Ghelma, Anna Galli, Eliana Frontini, Silvia Fossati, Cate Maggia, Elisa Mazza, Metcuc, Fabrizio Molinario, Irma Paulon, Dina Pierallini, Marta Sarti, Giovanna Sciannamè, Letizia Stringelli, Consuelo Verde.


postato da: ElisaMazza alle ore 13:50 | link | commenti
categorie: mostre in corso